Lo statuto

Di seguito lo statuto da ultimo revisionato in data 21 gennaio 2016

 

Titolo 1° DENOMINAZIONE SEDE SCOPO

ARTICOLO 1

È costituita l’Associazione denominata:

“LA CITTA’ DELL’UOMO”

ARTICOLO 2

L’Associazione ha sede in Milano, via Stradella n. 10.
Con delibera del Consiglio Direttivo, la sede dell’Associazione potrà essere trasferita in altro luogo sempre all’interno del Comune di Milano. In tal caso il Consiglio Direttivo ha la facoltà di deliberare il conseguente aggiornamento del presente articolo dello statuto dell’Associazione.
Con delibera del Consiglio Direttivo potranno costituirsi sezioni nell’ambito del territorio nazionale. L’Associazione può collegarsi, confederarsi, affiliarsi ad altre associazioni nazionali od internazionali che abbiano scopi uguali o analoghi.

ARTICOLO 3

L’Associazione si propone di elaborare, promuovere, diffondere una cultura politica che, animata dalla concezione cristiana dell’uomo e del mondo, sviluppi l’adesione ai valori della democrazia espressi nei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana, rispondendo alle complesse esigenze della società in trasformazione.

L’Associazione non ha scopo di lucro; essa si propone di svolgere o promuovere attività di studio e di ricerca di rilevante interesse culturale e con finalità di promozione sociale. L’Associazione potrà organizzare convegni, seminari, incontri; promuovere la pubblicazione di monografie e periodici e raccogliere la documentazione relativa a tutti i settori culturali il cui sviluppo sia ritenuto opportuno in aderenza agli scopi indicati nel 1° comma del presente articolo.

ARTICOLO 4

Il patrimonio dell’Associazione è rappresentato da:

a) quote e contributi dei soci;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, della Regione, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, dell’Unione Europea e di organismi internazionali (anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari);

d) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

e) proventi delle cessioni di beni e servizi ai soci e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

f) erogazioni liberali dei soci e dei terzi;

g) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste, celebrazioni e sottoscrizioni anche a premi;

h) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale e con la qualifica di ente associativo non commerciale.

I beni acquistati o ricevuti con donazioni o lasciti testamentari e le loro rendite devono essere destinati al conseguimento delle finalità previste dall’atto costitutivo e dallo statuto.

Non avendo l’associazione scopo di lucro, è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Titolo 2°

SOCI

ARTICOLO 5

I fondatori sono soci dell’Associazione. Sono, altresì, soci le persone fisiche, la cui ammissione sia stata deliberata con la maggioranza di due terzi dal Consiglio Direttivo. Possono altresì essere soci le persone giuridiche, Enti od Associazioni che, aderendo agli scopi dell’Associazione, intendono sostenerne le attività e/o partecipare anche a solo alcune di esse. L’ammissione di tali soci è anch’essa deliberata a maggioranza dei due terzi dal Consiglio Direttivo.

La suddivisione nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti associativi. In particolare tutti i soci maggiori di età hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Tutti i soci sono tenuti al pagamento delle quote annuali nella misura determinata dal Consiglio Direttivo. Hanno la qualifica di sostenitori i soci – persone fisiche, giuridiche, Enti od Associazioni – che versino annualmente un contributo almeno dieci volte superiore alla quota sociale stabilita dal Consiglio Direttivo. Per gli uni e per gli altri la somma versata dà diritto alle pubblicazioni edite dall’Associazione.

La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

L’associazione adotta una disciplina uniforme del rapporto associativo e garantisce l’effettività del rapporto medesimo; esclude espressamente la temporaneità della partecipazione dei soci alla vita associativa.

ARTICOLO 6

L’appartenenza all’Associazione cessa:

per mancato pagamento della quota sociale;

per allontanamento da parte del Consiglio Direttivo, causa gravi motivi o manifesta opposizione ai fini sociali;

per dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;

per decesso;

per scioglimento, qualora l’associato sia persona giuridica, o associazione.

Titolo 3°

ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 7

Gli organi dell’Associazione sono:

1 ) l’assemblea dei soci;

2) il Consiglio Direttivo;

3) la segreteria;

4) il Collegio dei Probiviri.

Titolo 4°

ASSEMBLEA DEI SOCI

ARTICOLO 8

L’Assemblea legalmente convocata e costituita è l’organo sovrano dell’associazione e rappresenta l’universalità dei soci. Le sue delibere legalmente adottate obbligano tutti i soci.

ARTICOLO 9

Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. Le Assemblee hanno luogo nella sede della associazione o altrove, secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione, da comunicarsi ai soci almeno sette giorni prima della data fissata per la prima convocazione. L’Assemblea ordinaria è convocata per iscritto almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e comunque in qualsiasi momento, qualora particolari esigenze lo richiedano. L’Assemblea deve essere comunque convocata quando ne facciano richiesta almeno un quinto dei soci.

ARTICOLO 10

L’Assemblea ordinaria delibera: 1 ) sulla nomina dei membri del Consiglio Direttivo nel numero fissato dal presente statuto; 2) sulla nomina del Collegio dei Probiviri; 3) sull’approvazione del programma di attività dell’Associazione; 4) sull’approvazione del bilancio; 5) su ogni altro argomento sottoposto dal Consiglio Direttivo, che non rientri nella competenza dell’Assemblea straordinaria.

L’eleggibilità degli organi amministrativi è libera, vige il principio del voto singolo per ciascun socio (secondo comma art. 2532 C.C.), sia che si tratti di persona fisica che giuridica.

L’Assemblea straordinaria delibera: 1) sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, fermo restando quanto previsto al precedente articolo 2, secondo comma del presente statuto; 2) sullo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sociale.

ARTICOLO 11

L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita quando sia intervenuta almeno la metà dei soci. L’Assemblea ordinaria in seconda convocazione è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero dei soci intervenuti. L’Assemblea ordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti (o rappresentati dai soci per delega scritta).

ARTICOLO 12

L’Assemblea straordinaria in prima convocazione delibera quando siano intervenuti almeno i tre quarti dei soci. L’Assemblea straordinaria in seconda convocazione delibera qualunque sia il numero dei soci intervenuti. L’Assemblea straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con voto favorevole di due terzi dei soci presenti o rappresentati dai soci per delega scritta.

ARTICOLO 13

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. In mancanza di ambedue, l’Assemblea è presieduta da una delle persone legalmente intervenute, designata dalla maggioranza dei presenti. Il Presidente nomina un Segretario per la redazione del verbale. I verbali delle Assemblee straordinarie sono redatti da un Notaio. Spetta al Presidente della Assemblea dirigere e regolare le discussioni e stabilire le modalità e l’ordine delle votazioni. La partecipazione all’Assemblea può essere delegata esclusivamente ad altro socio. Ciascun socio non potrà rappresentare più di un socio assente.

I deliberati delle assemblee sono pubblici e spetta al Consiglio Direttivo decidere le idonee forme di pubblicità.

Titolo 5°

CONSIGLIO DIRETTIVO

ARTICOLO 14

Il Consiglio Direttivo è composto da nove membri eletti dalla Assemblea ordinaria dei soci. Lo stesso Consiglio Direttivo elegge, al suo interno, a maggioranza: — un Presidente — un Vice Presidente — un Tesoriere — un Segretario. Il Consiglio dura in carica tre anni; esso provvederà, almeno sessanta giorni prima della scadenza del mandato, alla convocazione dell’Assemblea elettorale.

ARTICOLO 15

Il potere di rappresentare l’Associazione anche in giudizio, nonché quello di firmare nel nome dell’Associazione, spetta al Presidente. Il Vice Presidente svolge le funzioni del Presidente in caso di sua assenza o impedimento. Il Presidente può attribuire di volta in volta poteri specifici ad altri Consiglieri.

Il Tesoriere è responsabile della tenuta della contabilità dell’Associazione, nonché della gestione e dell’impiego del patrimonio secondo le direttive del Consiglio.

Le cariche di Presidente, Vice Presidente, Tesoriere, Segretario e Consigliere sono gratuite, salvo il rimborso delle spese sostenute per attività connesse alla carica.

ARTICOLO 16

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente di sua iniziativa, o su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri, nel luogo indicato nell’avviso di convocazione, da comunicarsi almeno sette giorni prima ai membri del Consiglio.

ARTICOLO 17

Il Consiglio sarà presieduto dal Presidente, o in sua assenza dal Vice Presidente, o in assenza di entrambi, da un Consigliere designato dalla maggioranza dei presenti.

Il Consiglio sarà validamente riunito con la maggioranza dei Consiglieri in carica; delibererà validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, ed in caso di parità prevarrà il voto del Presidente.

ARTICOLO 18

Il Consiglio Direttivo ha tutte le facoltà ed i poteri necessari per il conseguimento dei fini dell’Associazione e per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione che non siano dallo statuto espressamente riservati all’Assemblea. Nell’ambito delle iniziative più opportune per il conseguimento dello scopo associativo, promuove in particolare incontri nazionali ed internazionali anche con altre associazioni, Enti, Istituzioni; organizza convegni di studio, incontri operativi e congressi, avvalendosi della collaborazione di esperti da scegliersi preferibilmente fra i soci; cura le pubblicazioni dell’Associazione. Costituisce, ove ne ravvisi l’opportunità, speciali commissioni consultive per lo studio di particolari problemi ovvero per lo svolgimento di particolari attività.

 

ARTICOLO 19

Il Consiglio Direttivo, qualora per qualsiasi ragione vengano a mancare i membri elettivi in carica, è integrato dai soci primi tra i non eletti. I membri così nominati resteranno in carica fino alla scadenza del mandato.

ARTICOLO 20

E’ compito del Segretario dare attuazione alle delibere del Consiglio Direttivo, provvedere alla tenuta dei registri e della documentazione inerente alle attività dell’Associazione, curare le comunicazioni degli avvisi dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, redigere i verbali delle Assemblee e delle riunioni del Consiglio. Il Segretario può essere affiancato da un Segretario aggiunto, nominato d’intesa con il Presidente, per lo svolgimento dei compiti dell’Associazione.

 

Titolo 6°

BILANCIO SOCIALE

ARTICOLO 21

L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio Direttivo redige un rendiconto economico-finanziario consuntivo secondo le disposizioni di legge, corredandolo di una relazione sull’andamento della gestione sociale.

Detti atti sono sottoposti alla approvazione dell’Assemblea ordinaria.

 

Titolo 7°

DURATA DELL’ASSOCIAZIONE E SCIOGLIMENTO

ARTICOLO 22

La durata della Associazione è stabilita fino a tutto il 2100. La scadenza potrà essere modificata con delibera della Assemblea straordinaria.

ARTICOLO 23

In caso di scioglimento, per qualunque causa, è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’associazione ad altra associazione con finalità analoghe a quello contemplato nell’articolo 3 dello statuto, o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salvo diversa disposizione imposta dalla legge.

A tale fine, l’assemblea potrà nominare uno o più liquidatori, stabilendone i poteri.

ARTICOLO 24

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento al Codice Civile.

 

Titolo 8°

CONTROVERSIE

ARTICOLO 25

Tutte le eventuali controversie sociali tra i soci e tra questi e l’Associazione o i suoi organi, e segnatamente quelle afferenti l’allontanamento del socio ai sensi dell’art. 6 che precede, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla legge, alla competenza di un Collegio dei Probiviri, composto di tre membri eletti dall’Assemblea.

Essi giudicheranno ex bono et aequo, nel rispetto del principio del contraddittorio, senza formalità di procedura ed entro 90 giorni, su ricorso presentato dall’interessato nel termine di 30 giorni dalla conoscenza del provvedimento impugnato.

Il loro lodo sarà inappellabile.